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Pareggio con l'amaro in bocca |
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Termina con un pareggio la prima partita di campionato dell'Andora di Pisano che recrimina per le numerose occasioni non sfruttate; l'undici iniziale è composto da Tabò Bogliolo Gazzano P. (Morabito) Iovine Scarrone Garassino Giovinazzo Danio Battuello (Calandrino) Mangone Minucci (Tassisto). Nel primo tempo, salvo una punizione di Siciliano ben respita da Tabò, le occasioni sono di marca biancazzurra: Giovinazzo e Battuello non sfruttano al meglio due situazioni favorevoli e Mangone stampa sul palo un favoloso destro dai 25 metri a Blasetta battuto. E' propio il numero 10 di casa che dopo 58'' del secondo tempo si inventa uno slalom dentro l'area e batte imparabilmente il numero uno armese; l'Andora a questo punto si disunisce e lascia campo ad alcuni pericolosi contropiede che l'Argentina non sfrutta. Negli ultimi 20 minuti succede di tutto: Battuello si fa respingere da Blasetta una conclusione a tu per tu, Giovinazzo fallisce un contropiede clamoroso e Scarrone da due passi centra la traversa inferiore; sul ribaltamento di fronte Tabò è miracoloso su Celella. Al 79' viene fischiata una punizione dal limite: Siciliano calcia e Giovinazzo esce dalla barriera col braccio alzato causando un rigore tanto netto quanto ingenuo; Moraglia spiazza Tabò e pareggia. C'è tempo ancora per un intervento molto dubbio in area di rigore ai danni di Danio che l'arbitro non sanziona con la massima punizione; domenica prossima i biancazzurri faranno visita alla Bolzanetese, sconfitta a tempo scaduto dalla Loanesi.
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